Davanti a un prodotto come xexnon esiste una «regola del prodotto» per gli integrali. L'integrazione per parti fa un'altra cosa: prende l'integrale che hai e te ne restituisce uno diverso. La derivata, che nell'integranda pesava su un fattore, passa all'altro.
È uno scambio, e come ogni scambio ha senso solo se ci guadagni. Il criterio per decidere è tutto qui: l'integrale che ricevi deve essere più facile di quello che dai.
La regola, in forma precisa
Se u e v sono derivabili con derivata continua su un intervallo, allora:
∫u(x)v′(x)dx=u(x)v(x)−∫u′(x)v(x)dx e, sugli integrali definiti:
∫abuv′dx=[uv]ab−∫abu′vdx Non è una formula da imparare a memoria: è la regola di derivazione del prodotto letta al contrario. Da (uv)′=u′v+uv′, integrando entrambi i membri, si ottiene uv=∫u′vdx+∫uv′dx; isolando l'ultimo integrale si arriva alla formula qui sopra.